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La grande stagione della squadra allenata da Pioli e dal carisma di Ibrahimovic. Che nonostante abbia giocato a stento la metà delle gare, è stato spesso determinante, anche nel dare una nuova motivazione al gruppo. Un secondo posto che rilancia il lavoro di Maldini e allontana gli spettri di una rottura societaria. A fine stagione Gigio Donnarumma saluta tutti e parte.
Milan in grande crescita all'alba e campione di inverno. Girone d'andata sontuoso per i rossoneri che hanno saputo capitalizzare i migliori momenti di forma di Ibrahimovic, senza disperdere il capitale quando invece non è stato disponibile. Vediamo le novità per il girone di ritorno.
In porta Donnarumma. Sulle fasce a sinistra il Milan ha pescato il jolly Theo Hernandez, giocatore (non più) rivelazione del campionato, terzino potente e tecnico, col vizio del gol. A destra la crescita di Calabria ha tolto spazio a Conti, ceduto al Parma. Il giovane Diogo Dalot è investimento da coltivare. Al centro la coppia Romagnoli-Kjaer ha trovato crescente solidità. Kalulu e Tomori (arrivato dal mercato di Gennaio, giovane interessante) sono giovani da inserire, alternativi alla coppia titolare. Il giovane Gabbia completa il reparto. Ceduti Musacchio e Duarte.

A centrocampo Tonali, al momento è nelle rotazioni della cerniera di centrocampo a due sostituendo spesso Bennacer (altro giocatore in crescita) che forma con Kessiè la coppia di centrali titolari. Krunic terza alternativa. Nel mercato di Gennaio è arrivato Meité dal Toro, è il centrocampista muscolare che può far rifiatare Kessiè, ma in alcune occasione può anche coesistere con l'ex atalantino.
Sulla trequarti un gruppo di giocatori in crescita. Rebic, largo a sinistra, ha dispuitato un girone d'andata in leggero calo rispetto alla passata stagione. Il reparto, profondo, conta anche Saelemaekers (eccellenti i suoi primi mesi nel campionato italiano e anche un buon girone d'andata), Castillejo e Brahim Diaz, nei ruoli esterni offensivi. Tutte valide alternative, spesso utilizzate, per far rifiatare Rafael Leao o inserite quando il portoghese viene schierato da punta.
Al centro dell'attacco Zlatan Ibrahimovic, leader di questa squadra, a 38 anni ancora in grado di fare la differenza in Serie A, sebbene non abbia 40 gare nelle gambe e questo è forse il vero punto-debole del Milan, che però ha audacemente ingaggiato Mario Mandzukic (a Gennaio 2021), attaccante di grande esperienza e soprattutto di carisma. Il diavolo vuole le carte per vincere il titolo.