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L'Inter dello Scudetto, del secondo anno di conte, che poi fu clamorosamente l'ultimo. L'Inter del 3-5-2 che valse il tricolore con la crescita esponenziale di Barella, di Skriniar, ma soprattutto di esterni come Perisic, Darmian e Hakimi. I 24 gol di Lukaku, i 33 incassati da Handanovic. Storia di una grande stagione dominata dai nerazzurri.
Antonio Conte al secondo anno del progetto Inter. Un progetto che ha sicuramente funzionato nella prima annata, pur attraversando momenti di difficoltà con la dirigenza e con la tifoseria, il tenente di ferro ha raggiunto il secondo posto in campionato ed è arrivato a un passo dal conquistare l'Europa League, perdendola in finale contro il Siviglia. Vediamo come giocherà l'Inter nel 2021.
Handanovic resta saldamente l'estremo difensore dei nerazzurri, probabilmente uno dei più forti portieri d'Europa in questo momento.
Il trio difensivo sarà compost da De Vrji, leader del reparto, Skriniar, reduce da un'annata sfortunata e costellata da infortuni, e Bastoni, che si è reso protagonista di una crescita straordinaria nel 2019/20. D'Ambrosio e Kolarov (spendibili anche sulla fascia) completano il reparto, anche se il primo (infortunato a metà Gennaio) ha reso efficacemente, mentre il serbo è rimasto fuori dalle rotazioni.

Sugli esterni, dove si sviluppa il gioco di Conte, a sinistra Ashley Young difficilmente può avere 38 gare nelle gambe, ma è stato l'incursore principale. Conte lo ha infatti spesso alternato con Perisic e Darmian, preferiti a Aleksander Kolarov. Sulla fascia destra l'Inter Hakimi, giocatore talentuoso, potente e tecnico, è il titolare inamovibile. Darmian può farlo rifiatare qualche volta.
A centrocampo Brozovic è il metronomo designato, nonchè l'unico. Al suo fianco Arturo Vidal, ha faticato a rientrare in forma, potrebbe venir fuori nel girone di ritorno. Barella è stato l'arma in più del centrocampo nerazzurro, è in forte crescita. Mentre Sensi, vittima di numerosi infortuni rientra a fatica nelle rotazioni. Gagliardini è uomo di Conte e rientra in qualche modo nel turnover. Eriksen è un caso, potrebbe partire.
In attacco gerarchie chiare: Romelu Lukaku e il Toro Martinez, con Sanchez che può subentrare dalla panchina come arma tattica. Pinamonti sarà la quarta punta completando il reparto, senza aver praticamente visto il campo all'andata.