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Il ritorno di fiamma dei diavoli rossoneri e il vento di “salvezza” in Friuli. Questo ed altro nell’ultima controclassifica del campionato 2018/19.
Infografiche a cura di Giuseppe Carella
La Controclassifica

La vera notizia di quest’ultima controclassifica del campionato 2018/19 è il Milan in quarta posizione, rientrando quindi nella Top 4 delle ultime cinque giornate. E ci arriva con un ciclo di tre vittorie, un pareggio e una sconfitta che fanno 10 punti: cifra tonda, ottenuta con una irrisoria differenza reti di +2 (6 fatti, 4 subiti). Il Bologna precede i rossoneri pur procedendo con simil passo, registrando, tuttavia, una miglior differenza reti: ben 14 gol fatti e 7 subiti, il miglior attacco delle ultime 5 giornate. Al secondo posto il Napoli che si è ripreso nelle ultime, raddrizzando i precedenti trends. Atalanta prima della controclassifica, e questa non è una notizia!

Lo stato di forma del milan nelle ultime 5 giornate
“Il Diavolo si fa in 4: Donnarumma, Musacchio, Suso, Piatek”
Champions o non Champions, questo è il dilemma del momento a Milanello, cui si aggiunge l’incerto futuro di Leonardo e beghe burocratiche legate al mercato, che potrebbero essere risolte proprio dalla qualificazione in Champions League. La squadra sta mostrando grinta sebbene i pochi gol fatti, riuscendo a mantenere un buon ritmo che fa ben sperare. Le ultime 5 uscite sono state positive nel complesso: 10 punti ottenuti che hanno evidenziato la solidità difensiva, meno di 1 gol subito a partita, merito anche di Donnarumma che ha parato un rigore nella sfida contro il Frosinone già retrocesso. Complimenti, quindi, a Musacchio che colleziona 4 presenze a minutaggio pieno e 2 ammonizioni. Protagonista della Top 4 milanista è Suso, autore di 2 reti e 2 assist, una sola ammonizione, con un impiego parzialmente inferiore rispetto al collega in difesa. In attacco sono in molti i meritevoli, noi scegliamo la punta Piatek nonostante una sola realizzazione e un impiego non certo avaro. Ma come dicevamo, pochi gol fatti!

Lo stato di forma dell’Udinese nelle ultime 5
“I quattro dell’ave maria” - i salvatori dell’udinese: Tudor, Okaka, De Paul, Stryger-Larsen”.
“Anche se sei un idiota non capisco perché vuoi morire così giovane!”
(I 4 dell’ave maria cit.)
Così si dice in una scena del film western che ha ispirato il titolo. I 4 salvatori dell’Udinese sono l’allenatore Tudor, lo stakanovista difensore Stryger-Larsen, l’ispiratore della manovra nonché ricamatore della stessa De Paul (ha ricoperto più posizioni a centrocampo), l’inedito finalizzatore Okaka, almeno in maglia bianconera. Grazie alla carica positiva del ritorno di Tudor in sostituzione di Davide Nicola, l’Udinese riesce a garantirsi ben 8 punti che hanno fatto la differenza nella storia della salvezza del club, che ha festeggiato i 25 anni in Serie A. Anche qui emerge il dato della bassa differenza reti: il finale di stagione mangia i nervi e i muscoli e impone il salvifico calcolo di ogni risorsa, l’allontanamento di ogni funzione entropica, il risparmio e riutilizzo di ogni forma di energia, forse. Ad ogni modo, rimarranno impresse negli occhi dei tifosi friulani le due doppiette di Okaka, giunto nel mercato di riparazione come un vero “riparatore”. O i 3 assist di Rodrigo De Paul, sul quale si accendono le luci del mercato estivo. O dell’instancabile Stryger-Larsen, futuro di successo e presente segnato dalla costanza e dall'affidabilità: 450 minuti giocati e una sola ammonizione.
